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Un mondo a colori per i daltonici

Un mondo a colori per i daltonici

Quindi è così che voi vedete ogni giorno? Wow…
– Andrew, daltonico

Spesso non ce ne accorgiamo, non ci pensiamo neanche, ma ci sono quasi 300 milioni di persone intorno a noi che vivono in un mondo completamente diverso dal nostro, un mondo con meno colori, meno contrasti, dov’è più difficile distinguere le forme, dove alcune attività e carriere sono precluse. I daltonici oggi rappresentano l’8% degli uomini e lo 0,5% delle donne e sono affetti da un deficit visivo congenito che altera la percezione del rosso (protanopia), del verde (deuteranopia), del giallo (tritanopia) o di tutti e tre i colori primari (acromatopsia).

 

I colori sono un’esperienza meravigliosa e credo che le persone la diano per scontata
– Atlee, daltonica

Il daltonismo è incurabile ma sin dal 1850, con l’invenzione dei primi occhiali ad hoc (James Clerk Maxwell), si è tentato di correggere il difetto grazie all’uso di lenti colorate sovrapposte in varie combinazioni. La soluzione definitiva però, sembrerebbe esser stata scoperta da Don McPherson, ricercatore della Berkeley University, che dopo anni di ricerca finanziata dalla NIH è riuscito a mettere a punto delle lenti efficaci che restaurano una corretta visione dei colori senza distorcerli (come succedeva invece con le lenti colorate). Il sistema innovativo e in attesa di brevetto si basa su un filtro elimina banda che blocca alcune frequenze e potenzia la visione di tutti e 3 i colori primari aumentandone la saturazione. Per rendere accessibili questi benefici a tutti i daltonici, McPherson e soci hanno quindi fondato EnChroma, società atta a commercializzare questi occhiali speciali, che lavora non solo sull’efficacia delle lenti ma anche sulla linea delle montature, disponibili in vari modelli e del tutto simili ai normali occhiali da sole.

 

 

Le implicazioni di questa scoperta sono ancora tutte da esplorare ma quel che è certo è che non si limitano all’universo della visione. Poiché è comprovato che i colori hanno una grande influenza sul nostro umore, sulla nostra memoria, sui sapori che percepiamo (mangiare in un piatto blu fa sembrare il cibo più salato) e sulle nostre reazioni a determinati stimoli (il rosso ha un effetto positivo sulle nostre performance) è lecito aspettarsi che i benefici per i daltonici si estendano ben oltre la “semplice” gioia di vedere nuovi colori. Andrew, uno dei tester di EnChroma intervistati nei video, spiega come i colori diano un significato del tutto nuovo alla vita. Il makeup, il rossetto, il gesto e l’intenzione di truccarsi sono aspetti culturali di cui non aveva coscienza e conoscenza e questo gli apre un mondo nuovo, nuovi pensieri, nuove possibilità. Inoltre, e forse questa è la conseguenza più eccitante, sembrerebbe che l’uso prolungato degli occhiali EnChroma (diversi mesi) abbia un “effetto persistente” su alcuni daltonici, che dicono di riuscire a percepire i colori anche senza portare gli occhiali. EnChroma tiene a precisare che non sono stati ancora effettuati studi che provino l’esistenza o la consistenza di tale fenomeno, ma che potrebbe essere dovuto alla plasticità cerebrale (capcità di imparare e correggersi) della corteccia visiva primaria.

 

Ad ogni modo, aldilà del naturale entusiasmo che suscitano queste invenzioni, ci riempie di gioia osservare il forte impatto che una tale scoperta può avere sulla vita delle persone ed è emozionante vedere le reazioni di chi per la prima volta scopre l’immensa bellezza del nostro mondo colorato.

 

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Laurent Ferrante

Written by Laurent Ferrante

Curioso di tutto (o quasi) da grande avrei voluto fare il lettore, ma non essendo una professione retribuita ho preferito dedicarmi a lettering e illustrazione. Sogno di girare il mondo e contribuire ad aggiustarlo.
Website: http://www.papaya.studio

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