La torre della speranza

La torre della speranza

 

Warka Water a Dorze, Etiopia748 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. Secondo una stima dell’UNICEF, nella sola Africa si spendono 40 miliardi di ore ogni anno per andare a raccogliere l’acqua alla fonte. Solo in Etiopia il problema dell’acqua potabile colpisce 62 milioni di persone, un numero che corrisponde all’intera popolazione italiana.

 

Proprio dall’Italia però potrebbe arrivare la soluzione a questa piaga. Arturo Vittori e il team di Warka Water hanno infatti ideato una torre alta 10 metri che estrae l’acqua direttamente dall’atmosfera e può raccogliere fino a 100 litri di acqua potabile al giorno. Il meccanismo si ispira a un piccolo coleottero della Namibia, lo Stenocara gracilipes, che sopravvive nel deserto condensando sulla corazza l’acqua presente nell’aria. In questo caso le gocce d’acqua vengono intrappolate da una rete speciale (il team sta testando vari materiali) posta all’interno di una struttura reticolare altamente resistente ai venti e alle piogge, ma, oltre all’aspetto tecnologico, quel che più meraviglia di questo progetto è la cura con la quale è stato affrontato ogni dettaglio: i materiali sono ecologici (bambù, canapa, eco-plastica), facilmente reperibili e poco costosi, il design è pensato per integrarsi con l’ambiente sia naturale che culturale, prevede uno spazio di socializzazione ombreggiato ed è progettato per essere assemblato e mantenuto dalla popolazione locale in totale indipendenza (bastano 30 minuti e 4 uomini adulti senza macchine o ponteggi). Inoltre, aldilà degli evidenti benefici per la sopravvivenza e la salute, Warka Water avrà un impatto sociale dirompente, perché se fino ad oggi venivano impiegati per raccogliere l’acqua, ora milioni di bambini potranno finalmente avere accesso all’istruzione e milioni di donne potranno ritagliarsi un ruolo attivo nell’organizzazione comunitaria dei villaggi.

 

Per dare vita a Warka Water servivano però 40.000$, per questo Vittori e compagni hanno lanciato una campagna di crowdfunding su Kickstarter conclusasi trionfalmente lo scorso 1° aprile, con 41.257$ donati da 447 persone provenienti da tutto il pianeta. Grazie a tutti loro il 26 maggio 2015 la prima torre (nella sua ultima versione, la 3.2) è stata assemblata e presentata alla comunità di Dorze, Etiopia, completando questo progetto globale, dove cuori e intelligenze si uniscono per aiutare il prossimo e trovare soluzioni concrete. Una splendida storia di umanità e ingegno. Questo è il mondo che ci piace.

 

 

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Laurent Ferrante

Written by Laurent Ferrante

Curioso di tutto (o quasi) da grande avrei voluto fare il lettore, ma non essendo una professione retribuita ho preferito dedicarmi a lettering e illustrazione. Sogno di girare il mondo e contribuire ad aggiustarlo.
Website: http://www.papaya.studio

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