Next post

Intervista a Flûtiste: inseguendo un sogno!

Intervista a Flûtiste: inseguendo un sogno!

Noi di Combo siamo particolarmente affezionati ad un certo tipo di storie. Storie di persone, ragazzi e ragazze, che hanno provato a sviluppare i propri talenti e “ce l’hanno fatta”. Giovani o meno giovani che, con la forza della determinazione, l’aiuto di validi compagni di viaggio, e, soprattutto, un obiettivo ben preciso, sono riusciti a realizzare quello che qualcuno potrebbe chiamare il loro sogno.
Una di queste storie arriva dalla Francia. L’anno scorso, durante il mio periodo Erasmus in Danimarca, ho avuto il piacere e l’onore di dividere il mio appartamento con un ragazzo parigino di 22 anni, Antoine Beauvois. Antoine, fumettista e illustratore, ha creato nel 2011, insieme a 3 amici della scuola d’arte, una delle fanzine (riviste autoprodotte) di fumetti più geniali e popolari al momento a Parigi e in Francia, chiamata Flûtiste (qui la pagina ufficiale Facebook, molto attiva).
Partendo dal nulla, a 17 anni e con qualche pagina disegnata in bianco e nero, i quattro ora stampano 3 numeri all’anno, ognuno composto da oltre 200 pagine illustrate dai più talentuosi fumettisti emergenti di Francia ed Europa, e vendono i loro libri in fantastiche feste sul fiume con migliaia di persone.
A febbraio di quest’anno, in occasione di una presentazione che Combo ha organizzato in un liceo, ho intervistato Antoine, per farmi raccontare dall’interno la loro storia e, perché no?, il loro sogno. 

 

C: Prima di tutto: chi siete? Raccontaci chi sono i ragazzi dietro a Flutiste.

A: Siamo in 4, e ci siamo conosciuti 4 anni fa alla scuola di comunicazione e pubblicità a Parigi. Al momento, io sto ancora studiando graphic design, e sono all’ultimo anno; insieme a me c’è Tom Vidalie, che si sta specializzando in tipografia. Pierre Le Couviour studia animazione, e Julien Noguera è a New York per un master in comunicazione visiva. Siamo tutti all’incirca alti uguali, tutti senza barba, e ci assomigliamo l’un l’altro grazie agli occhiali e la pettinatura: questa cosa a volte può risultare conveniente, perché le persone pensano che siamo la stessa persona! (Ti lascio immaginare le possibili applicazioni!)

 

C: Quando e come è nato il progetto?

A: Flutiste è nato davvero quando Tom e Pierre sono andati ad una fiera del fumetto e della stampa indipendente a Parigi chiama Offprint Paris. Ogni cosa esposta era questo genere di fanzine fotografica di alta-classe-snob. Qualche volta con belle immagini, ma ogni volta senza contenuti. E proprio in quel momento, Pierre e Tom hanno deciso di realizzare qualcosa pieno di significato, qualcosa che ti piacerebbe leggere oltre che guardare.

I primi 6 numeri di Flutiste

I primi 6 numeri di Flutiste

 

C: Qual è, se c’è, la connessione di queste tre parole con il progetto? Fede (nel progetto), perseveranza, fortuna.

A: Hmmm. Penso che la fede sia un’argomento strano. Dal mio punto di vista, avere fede è una specie di convinzione che ciò che fai sia meglio di qualsiasi altra cosa fatta in precedenza. Io penso si debba avere una visione realistica di ciò che si sta facendo; in Francia, le fanzine e l’auto-pubblicazione sono abbastanza in espasione e attive. Ed è abbastanza importante vedere ciò che sta girando al momento, ciò che è bello, ciò che non lo è, e piazzarti in una specie di “scala-fanzine”. Quindi non faccio affidamento sulla fede. Immagino siano semplicemente diverse parole per dire la stessa cosa, ma preferisco avere un obiettivo a lungo termine, una sorta di orizzonte che vorrei raggiungere, prima o poi. Per fare ciò, ti serve realismo, ottimismo, perseveranza e fortuna. Le prime due sono ovvie. La perseveranza è super importante. In un progetto come questo, senza una struttura precisa, ogni parte conta sulle altre parti per funzionare. Abbiamo bisogno di autori per disegnare, loro hanno bisogno l’uno dell’altro per creare grandi storie, noi abbiamo bisogno degli stampatori che a loro volta hanno bisogno di noi, ecc. E spesso c’è un problema con una di queste parti: autori ritardatari, stampatori costosi, uno di noi che diventa pigro (ride), ecc. È per questo che bisogna esempre perseverare, per mantenere la nave sulla rotta, soprattutto se vuoi contenere i ritardi!

E poi la fortuna… immagino che la nostra fortuna sia di essere a Parigi, dove ci sono tantissime scuole d’arte, un sacco di studenti, tante persone di talento, e anche perché ciò ci permette di incontrare individui e strutture davvero interessanti che ci aiutano a progredire.

 

C: Quali sono i maggiori “successi” della storia di Flutiste? Ci sono delle “milestone” che ricordi con particolare piacere?

A: Riuscire a realizzare il primo numero è stato davvero un piacere. Vedi, in un anno abbiamo prodotto tre numeri che ora come ora vorremmo sotterrare o bruciare. E dopo quest’anno di tentativi abbiamo realizzato quello che ora consideriamo il vero primo numero: più grosso, con la copertina serigrafata, aperto a tutti. Allora eravamo in 9, per 64 pagine pubblicate totali. Ed eravamo davvero felici! Ora siamo ogni volta sempre più felici, perché ogni numero punta a migliorare l’uscita precedente! Il numero 6, di dicembre (2014), è di 200 pagine, con all’interno lavori di più di 30 autori! Inoltre, abbiamo iniziato quest’anno una nuova rivista, super economica (2 euro), all’interno della quale un singolo fumettista è libero di fare ciò che vuole. Si chiama Plus Vite (Più veloce), perché la realizziamo velocemente, la vendiamo a poco, e offriamo a qualche ragazzo che non è super famoso, ma che dovrebbe esserlo, la possibilità di esprimere se stesso ed essere pubblicato. E questo è solo l’inizio di tantissimi altri super progetti!

 

Plus vite

Plus vite

 

C: Quanto è rilevante la collaborazione all’interno del team? E come funziona?

A: All’interno del team è tutto abbastanza confuso, visto che non possiamo vederci tutti insieme ogni giorno. Abbiamo quindi una conversazione Facebook con qualche milione di messaggi. Usiamo tanto Internet, e quando riusciamo mangiamo insieme per vederci. Tante cose possono essere fatte anche a distanza, ma dobbiamo per forza incontrarci quando stampiamo le cover (col telaio serigrafico), quando prepariamo i lanci per le uscite, e anche per questioni di logistica: ci sembra di aver passato intere ere trasportando a mano scatole super pesanti piene di carta e libri in giro per Parigi. Ma penso sia positivo, perché alla fin fine lo consideriamo come esercizio fisico.

 

Al lavoro con il telaio di stampa

Al lavoro con il telaio di stampa

Incontriamo gli autori principalmente tramite Internet o tramite amici alla scuola d’arte. Quasi ognuno di loro oramai è un nostro amico, perché ciò che facciamo aiuta sia noi che loro, e viceversa! Inoltre, a loro piace fare festa, quindi anche ci parliamo ogni giorno o ogni settimana, “a volte” capita che ci si incontri tutti nello stesso bar.

 

C: E la collaborazione al di fuori del team? Con questo intendo altri artisti, i negozi di fumetti, ecc..

A: Dipende. Siamo molto amici con altre realtà che incontriamo ai vari festival, come The Hoochie Coochie o Radio as Paper. Probabilmente inizieremo presto una collaborazione per un libro con un altro editore, ma questa cosa è più un pettegolezzo che altro: non posso parlarne molto perché non c’è ancora nulla di chiaro. Con i negozi di fumetti è abbastanza dura. Immagino che in Italia sia lo stesso che in Francia. Quando vuoi vendere un libro in un negozio devi passare attraverso un canale di distribuzione, cosa costosa (in questi casi il negozio si tiene circa il 50% dei ricavi del libro). Quindi, dato che già noi non guadagniamo niente e dato che non facciamo molte copie per numero, non lavoriamo con queste strutture. Abbiamo qualche copia nei negozi dove andiamo direttamente, soprattutto a Parigi, ma anche loro si tengono comunque dei soldi dalla vendita, quindi finanziariamente parlando non possiamo vendere tutto nei negozi.

Ma una cosa a cui davvero teniamo, e che faremo sempre di più, è stampare poster in serigrafia, un sacco di poster, realizzati dagli autori che più ci piacciono, per creare una super collezione di oggetti stupendi.

 

Poster

Poster in serigrafia

 

C: C’è stato un momento, negli anni passati, nel quale hai realizzato che la fanzine stava davvero crescendo e avendo successo?

A: Certo, capita spesso quando facciamo il lancio ufficiale del nuovo numero, e vediamo come le persone siano pronte a sopportare freddo e pioggia solo per vederci! L’ultimo che abbiamo fatto è stato in un’ex centrale elettrica, riconvertita in luogo di sperimentazione, chiamata La Générale, è stato davvero figo! Alcuni amici hanno addirittura trasformato il loro appartamento in un laboratorio per realizzare la scenografia! E c’era davvero un sacco di gente!

Inoltre lo scorso weekend ero a Angoulême per il festival internazionale del fumetto. Ho passato un bel po’ di tempo a stringere mani di vecchi amici che non vedevo da tempo. E la sera, ad una festa, una ragazza mi ha riconosciuto, il che è davvero divertente, perché noi mostriamo i nostri libri, non le nostre facce!


C: Per concludere, il futuro: qual è l’obiettivo di Flûtiste al momento? Dove o come vi vedi tra 5 anni?

A: In questo momento… lavoriamo per il prossimo numero. Continueremo a pubblicare da uno a tre numeri all’anno. Vorremmo inoltre produrre Plus Vite fino alla fine del 2015. Allo stesso tempo, pubblicheremo qualche altro libro, magari un pochino più complesso da realizzare (volumi, ecc). L’unica cosa che potrebbe davvero minare il nostro modo di lavorare, al momento, è l’eventualità che ognuno di noi vada a lavorare all’estero il prossimo anno. Per ora, non so più di così!

 

C: Grazie!

A: Di nulla!

 

P.S. – Sul sito ufficiale della rivista è possibile leggere on-line i numeri passati!

Condividi questo post!
Email this to someoneShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedIn
Luca Ferrario

Written by Luca Ferrario

Ciao! Sono Luca, designer di professione, musicista per natura e scienziato per passione. La natura è la musa che mi guida in ogni mia azione: scoprire ed esplorare sono i primi passi per conoscere.
Website: http://www.lucaferrario.com/

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>