Il confine in me

Il confine in me

Artwork: Papaya – Lettering & Illustration 

 

Mi chiamo Laurent e sono italiano. Metà italiano e metà francese per essere precisi, e la mia metà francese è di origine italiana: metà piemontese e metà siciliana. Anche se il Piemonte è stato francese sotto Napoleone, e sotto i Savoia, e nei secoli precedenti è stato dominato dai Germanici, dai Franchi, dai Longobardi (di origine scandinava), dai Bizantini, dagli Ostrogoti, dai Romani, dagli Ungari (di origine russa) e dai Celti. La Sicilia non è certo stata da meno, dapprima fenicia (libanesi), poi greca, cartaginese (tunisini), romana, bizantina, normanna (germanico-scandinavi), francese, spagnola e austriaca.

 

I confini sono cambiati talmente tante volte che, a ben vedere, credo di non potermi definire né propriamente italiano, né propriamente francese. Certo, sento un attaccamento particolare verso questi due paesi, fanno e faranno sempre parte della mia identità, ma sono consapevole che entrambi sono nati, in quanto Stati e in quanto culture, dal contatto tra una miriade di popoli diversi e che ognuno di essi ha contribuito a creare quelle tradizioni e quelle caratteristiche che oggi rivendichiamo come “nostre” ma che, in verità, non sono altro che il risultato di secoli e secoli di incontri, scambi e mescolanze.

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Sfumature e contaminazioni che sfuggono alla logica dei confini politici, che necessariamente ci dividono e ci etichettano come francesi o italiani, per i quali ci si trova dentro o fuori, bianco o nero, senza vie di mezzo. Che ci danno l’illusione di possedere un’identità unica e pura, contrapposta a quella dello straniero, meno pura, meno giusta, meno abituale. Così seppur labili e cangianti, queste linee continuamente tracciate e ritracciate sulla mappa del mondo, finiscono per diventare delle mura di cinta nella nostra mente, confinandoci in noi stessi, allontanandoci dal diverso. Quel diverso che sembra mettere in pericolo le nostre certezze ma che in realtà è già parte di noi, pezzo di stoffa cucito insieme agli altri in un patchwork multicolore di saperi e abitudini.

 

Abbassiamo dunque la guardia, abbattiamo quei bastioni, conosciamoci. Scopriamo i quadrati di tessuto che abbiamo in comune ed esploriamo quelli che ci distinguono, confrontiamo i colori, le forme, le fantasie. Ci sentiremo meno isolati, più ricchi, forse noteremo anche aspetti di noi a cui non avevamo fatto caso prima. E se per caso un giorno dovessimo incontrare una persona con cui non abbiamo nulla, ma proprio nulla, in comune, prendiamo ago e filo e, senza esitare, aggiungiamo un nuovo elemento alla nostra collezione.

 

Qui sotto una breve cronistoria dei confini europei ad opera di MrOwnerandPwner.

 

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Laurent Ferrante

Written by Laurent Ferrante

Curioso di tutto (o quasi) da grande avrei voluto fare il lettore, ma non essendo una professione retribuita ho preferito dedicarmi a lettering e illustrazione. Sogno di girare il mondo e contribuire ad aggiustarlo.
Website: http://www.papaya.studio

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