Next post

Fairphone, il cellulare che vuole cambiare l’economia

Fairphone, il cellulare che vuole cambiare l’economia

Nel marasma di notizie negative che ci dipingono un mondo sull’orlo del collasso morale e socio-economico, le buone notizie appaiono spesso per un attimo soltanto, prima di scomparire come comete isolate nel cielo. In Combo però siamo convinti che oltre la coltre di negatività esistano una miriade di realtà positive e interconnesse che cercano di rendere la Terra un posto migliore, una galassia di stelle che illumina l’oscurità dell’universo.

Una di queste realtà è Fairphone, l’impresa sociale nata nel 2013 dalla mente di Bas van Abel (e da una brillante campagna Kickstarter), che ha messo in commercio il primo smartphone equo-solidale. L’obiettivo dichiarato di Fairphone è quello di creare un’economia più giusta, che subordini il profitto al benessere di tutti: quello del pianeta, attraverso la scelta di componenti plastici ed elettronici riciclati o recuperati dai rifiuti (propri e altrui) grazie alla stretta collaborazione con la rete di discariche ghanesi e con la Umicore, azienda leader del riciclo e dei materiali sostenibili. Quello dei consumatori, offrendo una totale trasparenza nei processi aziendali (struttura del prezzo, fornitori, design, ricerche), un prodotto di qualità progettato per essere riparato e per durare nel tempo (batteria estraibile, memoria espandibile, dual sim) e dotato di un’esperienza utente di alta qualità (sistema Android customizzato). E quello di tutti gli esseri umani coinvolti nel processo di produzione degli smartphone, che vengono assemblati da un partner cinese che garantisce ai lavoratori paghe e condizioni di lavoro dignitose, a partire da materie prime “responsabili”, la cui estrazione non è controllata da milizie armate ma sostiene le comunità africane locali.

Ewaste-FairCustomer

E se può sembrare già tantissimo, non è abbastanza per il team di Fairphone: “questo è solo un punto di partenza, puntiamo a migliorare gradualmente gli standard etici in ogni campo della produzione” sostiene van Abel, spinto dal successo della prima serie di 60.000 smartphone etici, andata sold out in un ora e mezza, e forte delle 58.000 prenotazioni registrate per il nuovo modello (previsto per fine estate 2015).

Quel che è certo è che Fairphone ci sta dimostrando che gestire un’azienda ponendo come priorità la responsabilità sociale e non il profitto è possibile, e se le reazioni del mercato sono queste non si può che guardare con fiducia al futuro della produzione industrtiale, perché come dice il loro motto: “Together we can change the way products are made”.

 

Per saperne di più:
Recensione di Altroconsumo
Fairphone roadmap
Fairphone Fact Sheet

 

Fairphone 2

Condividi questo post!
Email this to someoneShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedIn
Laurent Ferrante

Written by Laurent Ferrante

Curioso di tutto (o quasi) da grande avrei voluto fare il lettore, ma non essendo una professione retribuita ho preferito dedicarmi a lettering e illustrazione. Sogno di girare il mondo e contribuire ad aggiustarlo.
Website: http://www.papaya.studio

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>