Dickens, Orwell, e l’istruzione come unica speranza per il futuro

Dickens, Orwell, e l’istruzione come unica speranza per il futuro

Poche cose evocano l’atmosfera natalizia quanto Charles Dickens. Il suo Canto di Natale è una delle più celebri incarnazioni letterarie di questa festività. Suona famigliare anche a chi di Dickens non ha letto un solo libro, il che rende l’idea di quanto sia stato – e continui ad essere – uno scrittore immensamente popolare.Continua a leggere…

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Letteratura ed empatia

Letteratura ed empatia

 

Nel 2014, Susan Elderkin ed Ella Berthoud scrissero un interessante volume che ebbe un ottimo successo di pubblico e critica, “Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno”.
Dentro vi sono elencati, in ordine alfabetico, disturbi e problematiche delle più svariate nature (dall’ansia alla distrazione, dall’arroganza alla xenofobia) e loro possibili palliativi: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen e Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, ma anche Shining di Stephen King e Io sono Leggenda di Richard MathesonContinua a leggere…

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Diario di un nomade: Amsterdam (Casa) – Luglio/Agosto 2017

Diario di un nomade: Amsterdam (Casa) – Luglio/Agosto 2017

Mi chiamo Simone Bordignon Ròżycki, sono metà italiano e metà polacco. Ho pianificato di vivere come un nomade per i prossimi dieci anni della mia vita, spostandomi di paese in paese e cercando lavoro, soprattutto come barman. Scrivo delle mie esperienze cercando di condividere la mia esistenza nei suoi aspetti più intimi. Questo diario sarà un possibile punto di condivisione, crescita, incontro e conoscenza tra me e voi lettori. Il resto lo scoprirete leggendo…
Hasta la vista chicos!  

Continua a leggere…

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I Corridoi Umanitari – Mediterranean Hope

I Corridoi Umanitari – Mediterranean Hope

 

Il crescere dell’immigrazione di massa tra Europa, Africa e Medio Oriente è una chiara emergenza umanitaria che influisce su diverse società e nazioni. Alcuni Stati non riescono a garantire una vita dignitosa alla propria popolazione, parte della quale decide di provare a raggiungere l’Europa per una prospettiva di vita migliore. Centinaia di migliaia di persone fuggono dall’insicurezza economica, personale, politica, sanitaria e alimentare. Continua a leggere…

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Il Valore di Fallire

Il Valore di Fallire

 

Nella nostra società fallire è un peccato grave. Il fallimento non è considerato uno spunto di crescita e di miglioramento, ma una cicatrice nella propria storia personale, oppure una sciagura da evitare in ogni modo. L’obiettivo è sempre vincere, essere i migliori superando tutti a qualunque costo: i falliti non vincono mai, quindi non contano nulla. La sconfitta è un brivido gelido che percorre tutta la spina dorsale, dal coccige all’atlante; spesso accade dopo tanti sforzi, ma quasi mai a ciel sereno: tutti sappiamo che stiamo fallendo, ma la paura che capiti ci sovrasta talmente tanto che cerchiamo di ignorarne i sintomi, fingendo di essere invincibili. Eppure molte persone hanno fallito nella loro vita, in modi molto diversi, ma comunque simili, considerando gli effetti negativi sull’autostima personale. Continua a leggere…

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Diario di un nomade: Amsterdam – Maggio/Giugno 2017

Diario di un nomade: Amsterdam – Maggio/Giugno 2017

Mi chiamo Simone Bordignon Ròżycki, sono metà italiano e metà polacco. Ho pianificato di vivere come un nomade per i prossimi dieci anni della mia vita, spostandomi di paese in paese e cercando lavoro, soprattutto come barman. Scrivo delle mie esperienze cercando di condividere la mia esistenza nei suoi aspetti più intimi. Questo diario sarà un possibile punto di condivisione, crescita, incontro e conoscenza tra me e voi lettori. Il resto lo scoprirete leggendo…
Hasta la vista chicos!  

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Progetto Think Together – Reportage 4° incontro: La Felicità

Progetto Think Together – Reportage 4° incontro: La Felicità

 

INTRODUZIONE
Cos’è il progetto Think Together?

È un progetto scolastico realizzato dall’Associazione Combo Think Together, una realtà culturale no profit milanese, il cui scopo è contribuire al progresso della società umana attraverso la diffusione di valori fondamentali quali empatia, cultura ed ottimismo realista. L’obiettivo del progetto è quello di accrescere il senso critico delle nuove generazioni attraverso un percorso formativo composto da una serie di incontri tenuti nelle scuole, affrontando tematiche relative all’importanza di sognare, il rispetto di sé e degli altri, la consapevolezza di se stessi e delle proprie emozioni, la felicità e il rapporto con la società in cui viviamo.Continua a leggere…

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Diario di un nomade: Amsterdam – Marzo/Aprile 2017

Diario di un nomade: Amsterdam – Marzo/Aprile 2017

Mi chiamo Simone Bordignon Ròżycki, sono metà italiano e metà polacco. Ho pianificato di vivere come un nomade per i prossimi dieci anni della mia vita, spostandomi di paese in paese e cercando lavoro, soprattutto come barman. Scrivo delle mie esperienze cercando di condividere la mia esistenza nei suoi aspetti più intimi. Questo diario sarà un possibile punto di condivisione, crescita, incontro e conoscenza tra me e voi lettori. Il resto lo scoprirete leggendo…
Hasta la vista chicos!  

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Progetto Think Together – Reportage 3° incontro: Le Emozioni

Progetto Think Together – Reportage 3° incontro: Le Emozioni

 

INTRODUZIONE
Cos’è il progetto Think Together?

È un progetto scolastico realizzato dall’Associazione Combo Think Together, una realtà culturale no profit milanese, il cui scopo è contribuire al progresso della società umana attraverso la diffusione di valori fondamentali quali empatia, cultura ed ottimismo realista. L’obiettivo del progetto è quello di accrescere il senso critico delle nuove generazioni attraverso un percorso formativo composto da una serie di incontri tenuti nelle scuole, affrontando tematiche relative all’importanza di sognare, il rispetto di sé e degli altri, la consapevolezza di se stessi e delle proprie emozioni, la felicità e il rapporto con la società in cui viviamo.Continua a leggere…

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Mediazione dei conflitti: il metodo danese

Mediazione dei conflitti: il metodo danese

 

In qualunque società umana esistono elementi di contrasto tra due o più parti, che possono presentarsi sia tra membri della stessa famiglia, che tra vicini di casa, tra intere comunità o tra culture differenti, e che possono sfociare in episodi di violenza, fisica, verbale o psicologica. Per affrontare questa dinamica sociale, nell’Europa settentrionale, da qualche anno a questa parte, si cerca di utilizzare nuovi metodi alternativi all’intervento della magistratura o delle forze dell’ordine. In Danimarca, Paese in cui studio e vivo, la figura del “mediatore di conflitti” ha assunto un ruolo chiave nel disinnescare questi problemi, diminuendo così le spese pubbliche inerenti ad interventi di polizia e spese legali, sia per conto dello Stato che per gli individui. Continua a leggere…

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